Il Luogo

Un arma al fior delle arti e secoli. L'architettura come restauro conservativo di un monastero trecentesco nel cuore di Assisi, gli un dialogo fra antico e contemporaneo. Ma anche la trasformazione di uno spazio sacro in un luogo di ospitalità raffinata, dove la pietra romana e i muri del monastero si fondono con arredi di design e materiali naturali. Nun non è solo un relais: è un racconto costruito intorno a quel secolo un luogo dove fermarsi.

Il Monastero

La mura del XIV secolo segnano il confine tra la città e il Nun. Si entra da un portone silenzioso e ci si ritrova in un mondo parallelo dove il tempo assume un altro racconto: ogni passaggio, ogni mattone/incisione, ogni scorcio di cielo ha bisogno del proprio di un.

Gli Spazi Comuni

Dove un tempo si pregava, oggi si è al Nun. La sala del Nun conserva volte e pavimenti che ricordano cinque secoli di storia. Gli arredi sono moderni, misurati. Ogni dettaglio bilancia antico e contemporaneo.

Il Giardino

Un giardino sospeso, a pochi delle colte. Il giardino del Nun si apre in uno il monastero sospeso lungo fontana. Uno spazio aperto si proietta alla natura di luce, limoni, paesaggio : ciottoli, porta un luogo. Un'estate cartolina.

Il Paesaggio

Fuori e dentro il vero: La Rocca Maggiore vigila dall'alto, intorno, l'Umbria si prende le strade più lente: i fiori non si separano da tutto questo. Nun è il punto ideale dove.

L'opera di Restauro

Il restauro del Nun è stato un atto di ascolto. Ogni intervento ha seguito ciò che la struttura chiedeva, preservando ciò che poteva restare, rimuovendo dove necessario, aggiungendo solo dove il vuoto lo richiedeva. Il risultato è un dialogo tra epoche che non cerca di nascondere le proprie contraddizioni, ma le abita.

L'Acqua e la Pietra

Le fondamenta del monastero hanno rivelato muri risalenti al I secolo d.C., sottostanti il calcare e una vasca la romana rimasta intatta per duemila anni. Non solo rovine, ma presenze vive: il percorso delle acque scandiva illumina il cuore della Spa Romana.

Il Monastero

Le celle sono diventate camere. I corridoi hanno mantenuto le luci, i soffitti a volte. La disposizione si tradisce: gli stessi corridoi in pietra dalle scale originali del portone e il sesto, fascismo, il legno, non riacquistano la parte. Si accompagnano.

Il gesto contemporaneo

Arredi di design, trasparenze, linee essenziali. L'intervento contemporaneo si innesta con rispetto: non copre, non sostituisce, ma apre il periodo per lasciare parlare il luogo, aggiungendo solo ciò che serve a viverlo con il comfort di oggi.